Giappone – Nihon – che deriva dal cinese JihPen Kuo, Paese dell’origine del sole. Già possiamo intuire qualcosa di questa nazione; lo spirito, l’attitudine a sorprendere e l’indole di chi vuole primeggiare. In questo paese la cultura tradizionale coesiste in perfetta simbiosi con il progresso tecnologico; è un paese complesso, è un paese unico che quando lo vivi ti rimane nel cuore. Io ed Elena ne sappiamo qualcosa! Nel prossimo weekend, da venerdì 5 a lunedì 8 Ottobre 2018, Milano ospita il Japan Festival, una panoramica a 360° della cultura giapponese. Noi ci saremo ed avremo la possibilità di rivivere quello che portiamo nel cuore. Voglio riassaporare le stesse emozioni di quando scrissi il mio post d’addio al paese e ai suoi meravigliosi abitanti, dopo una meravigliosa vacanza. Voglio con questi tre post dedicati al Giappone (uno per mese), capire cosa lo rende un paese cosi intrigante e di cosa si nutrono gli amici giapponesi. Voglio capire perché queste emozioni, di cui anche loro si nutrono, fanno così fatica ad emergere. Mi farò aiutare da Max, un amico che oggi vive e lavora a Tokyo; lui ci darà delle indicazioni di massima e ci consiglierà qualche piccolo trucco per ricercare un luogo del gusto a Tokyo o più in generale in tutto nel paese del sol Levante.
Ricordo come fosse ieri il momento in cui…
Una panetteria di Tokyo e ti senti d’incanto a Parigi! inizia così questa ultima giornata nel paese del sol levante. Respiro già l’aria del volo AirFrance che domani mi riporterà a casa! Ci mancherai Japan e ci mancherai tu, popolo giapponese! Siete un popolo meraviglioso e solo ora ho gli strumenti per poter fare delle analisi osservando le vostre personalità. Con quelle facce un pochino così, spesso mascherate la vostra infinita gentilezza, la vostra armonia, il vostro intimo desiderio di precisione e ordine. Ne sono certo, ora che mi fermo e ci rifletto io vi devo delle scuse! Quando vi vedevo arrivare a Milano come un esercito di occhi a mandorla armati di macchine fotografiche vi ho giudicato senza conoscervi bene! Mi sono fermato solo alle apparenze! Ora che i particolari emergono io sto bene a casa vostra. Io riesco ad apprezzare la tua essenzialità per strada, nei treni, nei templi, come se avessi preso il meglio di voi, solo il meglio, lo abbia condensato in osservazioni continue e ora abbia voglia di applicarlo nel mio quotidiano. Ogni popolo, come il mio italiano del resto, ha pregi e difetti e se i difetti emergono immediatamente i pregi rimangono sommersi, oggi mi fornite delle “ricette” che non pretendo di applicare al paese Italia; non sono Renzi e sarebbe un risotto tremendo! Voglio solo portarle con me e applicarle a me stesso per arricchire Lorenzo di ciò che non aveva e ora ha! Quindi Grazie! Grazie anche a mia moglie che mi ha aiutato e con me ha condiviso tutto ciò. Sono infinitamente grato per tutto ciò che mi hai donato.
Il Giappone si è strutturato concentrando una moltitudine di persone in spazi ristretti, metropoli caratterizzate da skyline vertiginose che si contrappongono a intere vie delle città sviluppate nel sottosuolo. È qui che regna parte dello spirito gourmet nipponico in piccolissimi ristoranti a volte proprio nel sottosuolo!
Io ed Elena, siamo rimasti impressionati dal numero di locali e ristoranti nei meandri delle stazioni e nei sottoscala degli hotel. Nel cibo hanno momenti di esaltazione e puro godimento, una morbosa devozione nei confronti di ciò che si sceglie come primaria fonte di sostentamento. Il pesce!
Il piatto principe e l’ingrediente insostituibile, ogni giapponese che si rispetti ne consuma più o meno 30 kg l’anno. E’ decisamente il prodotto che ha naturalmente sviluppato sin dalle origini la loro cultura economica basata quasi esclusivamente sulla pesca. In Giappone arriva piu` del 10% del pescato modiale e molto di questo pesce passa dal mercato di Tsukiji, a Tokyo; pesce che viene spesso surgelato direttamente sulle barche e spedito in giornata per mantenere intatta la sua freschezza. Ogni giorno, qui a Tsukiji vengono vendute circa duemila tonnellate di pesce e per un foodlovers come me è stata l’apoteosi. Ricordo la nottata d’attesa dalle 2:30 fuori dal mercato insieme agli amici romani Andrea e Jacopo incontrati proprio li in coda con me pronti a vedere i migliori tonni del mondo che vengono battuti all’asta per centinaia di migliaia di euro l’uno. L’atto della vendita da venditore, unito all’acquisto di un bene alimentare come il tonno da cultore del gusto, hanno rappresentato l’attesa, la gioia e l’immensa felicità. Tsukiji è un posto unico al mondo e solo mia moglie sa che, in ogni città importante che visitiamo, il giretto al mercato è un momento importante. Devo sentire il loro vociare, il loro proporsi ed esporsi e lì ritrovo tutto!