Food

Arla Attack, Il castello della genuinità

Prendete due chili di colla vinilica, ops.. scherzo, cercavo solamente un inizio accattivante per il castello della genuinità, che risaltasse l’autentico “collage alimentare” strutturato con metodi e tecniche simili a quelli utilizzati in Art Attack da Giovanni Mucciaccia. 

Se la mia mente (mind), si concentra sul castello creativo e pensa a come poter costruire una lasagna, la parte istintiva della pancia (food) mette a fuoco il tema centrale: la genuinità.

La concentrazione sugli ingredienti da portare a bordo è massima; sceglierò solo ed esclusivamente materia prima proveniente direttamente da produttori, da agricoltori o colture biologiche. Ci sono!  la mia parte decisa (man) ha scelto!

Porterò con me nella costruzione artistica una splendida zucca ed utilizzerò del formaggio spalmabile Arla per aprire le porte all’ingresso della bontà. 

Ogni mio piatto è un racconto di ingredienti, materie prime e della relativa trasformazione. Anche oggi parto da un paio di zucche mantovane, che il negozio bio di Magenta aveva in bella mostra, ed utilizzo un formaggio spalmabile che proviene da un’azienda lattiero-casearia di proprietà degli stessi allevatori. Esattamente dal 1881, da quando i produttori di latte danesi e svedesi, unirono le loro forze con l’obiettivo di: produrre e fornire i migliori prodotti lattiero-caseari. Questa filosofia cooperativa permette che quando viene acquistato un pacchetto di formaggio spalmabile Arla, i ricavi siano equamente suddivisi per ogni litro di latte che i proprietari producono. Sono gli allevatori che ci garantiscono la genuinità del latte e del mangime quindi anche la genuinità della mia lasagnetta.
LASAGNETTA ARLA ATTACK – Mindfoodman 

  • 700 gr. Zucca berretta mantovana
  • 1 porz. 150 gr. Formaggio spalmabile Arla Naturale e 1 porz. 150gr.  Arla light 
  • 4 castagne e 4 gherigli di noci Pecan
  • 12 fette di bresaola valtellinese IGP
  • Mezzo scalogno 
  • Sale, olio evo, pepe 
zucca a fette

La fetta di zucca cotta al forno

Comincio con la zucca: la svuoto dai semi, tolgo la parte esterna verde e lascio solo il cuore di polpa. Andrò ad ottenere delle fette sottili ma abbastanza regolari che stenderò su una teglia da forno con filo d’olio e rametti di salvia. Forno caldo 180 gradi, 20 minuti ventilato. Useremo il sale per condire solo a cottura ultimata per evitare di perdere ulteriore acqua dalla zucca. 

Tutte le fette di zucca, che non sono regolari, precise e belle esteticamente le utilizzeremo per la preparazione della nostra besciamella. Trito lo scalogno, un filo d’olio, salvia, zucca e 4 castagne pelate e sminuzzate. Cuoceremo questa base con 2 bicchierini d’acqua ed un buon coperchio fino quando la consistenza sarà ottimale. A quel punto saliamo e pepiamo in abbondanza e lasceremo raffreddare il composto prima di andarlo a frullare e mantecare.

lasagnetta

L’ingresso della bontà

Delle diverse consistenze che un equilibro di contrasti può prevedere in una lasagna, quella della besciamella gli conferisce morbidezza. Quest’ultima, però, non è sempre uguale, dipende dalla ricetta che vogliamo realizzare. Con una base burro/farina  possiamo ottenerla un po’ più morbida e più spumosa, adatta alla preparazione della classica alla bolognese.  Oggi necessito di una base più solida, la consistenza “a neve ferma” più indicata per le decorazioni quindi scelgo di utilizzare la versione naturale del formaggio spalmabile Arla. Sarà lui a regalare stabilità e conferire cremosità alla besciamella senza inserire ulteriori parti grasse presenti nel burro. 

Affettiamo velocemente qualche fetta di bresaola valtellinese IGP, sottilissima; è in assoluto il salume più povero di grassi. Nella mia lasagna è un elemento ideale perché farà strato, darà leggerezza senza rinunciare al gusto. Sgusciamo qualche noce Pecan per la decorazione ed ora inizia il gioco. Costruiamo il castello con l’aiuto di un coppa pasta. 


Il ritornello sarà sempre lo stesso, bresaola, formaggio, zucca, besciamella e via cosi sino in cima. Le dosi indicate sono per una mono-lasagna famigliare, (2 adulti e 1 bimbo). E’ un antipasto da dividere e condividere con i bimbi spalmando tutti come non ci fosse un domani. 
Buon appetito, alla prossima

Lorenzo (Mindfoodman)

Mindfoodman Lorenzo Natolino
Mindfoodman Lorenzo Natolino

Semplicemente Mindfoodman Un uomo che in cucina si prende consapevolmente cura di sè, della sua famiglia e dei suoi simili.