Astice in a wok

Astici in acquario

 

Con voi voglio essere sincero fino in fondo: “Le soffro da matti, detesto covention, conf. call e riunioni improduttive”

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, scriveva il grande Ungaretti. In quel caso i protagonisti erano i soldati in trincea durante la prima guerra mondiale, io vorrei invece parlare di un’altra trincea. La prima linea che i dipendenti delle multinazionali vivono tutti i giorni, la trincea scavata per ripararsi da manager e consulenti prezzolati.

foglie

In questi contesti i dipendenti sono in una condizione simile a quella descritta da Ungaretti, insieme a loro voglio provare ad esorcizzare “l’effetto meeting” semplicemente analizzandolo un pochino, immaginandolo e disegnandovi il contesto mio e quello intorno a me, stando un po’ sulle sensazioni che mi scatena il momento.  

“Si sta come astici in un acquario di un ristorante”

Periodicamente vengono convocate riunioni, conferenze, presentazioni; tutti ammassati in un acquario (aula o sala) con le chele legate (le potenzialità di ognuno) in attesa che un ricco cliente ordini un astice, il ristoratore allora con un retino sceglie non il migliore, ma il meno combattivo e lo cucina per il cliente.

 E’ necessario andare oltre?

Come pentola scelgo un wok e un crostaceo ricco di valore per rappresentarmi, poi scelgo un acquario di un ristorante milanese a rappresentare l’ambiente di lavoro. Voi cari colleghi, che mi sopportate e supportate quotidianamente, siete chiaramente lì vicino a me, siete magicamente parte di un momento dove emerge l’inerzia termica delle mie emozioni “scomode o difficili da digerire”.  

Per la cucina cinese, Il wok è uno strumento fondamentale; ha un valore commerciale bassissimo e una durata praticamente eterna. Una pura pentola in ferro (18-25€) acquistabile in uno dei mille negozietti della zona Paolo Sarpi (Chinatown di Milano);

wooooook

wooooook

Si, le mie “parti in ferro” hanno, come le pareti di un wok, inerzia termica bassissima. Le mie emozioni in riunione assomigliano decisamente ad un wok, prendono calore velocemente. Sai come quest’attrezzo sviluppa il suo calore? Rosola sui bordi alti e bolle sul fondo, precisamente come accade a me con le emozioni: un Lorenzo in ferro che rosola come una padella e bolle come una pentola.

Non appena mi rendo conto che sto subendo un processo decisionale già preconfezionato comincio a sobbollire domandomi: “Ma perché non posso scegliermi la mia pentola e la mia pietanza?”  Eh, purtroppo ora in questo momento di meeting, non puoi Lorenzo e occhio al retino dello chef! Woow per un pelo..

4? per..

La vita risponde a queste tre semplici domande:

Cosa voglio? Perché lo voglio? E come lo ottengo?  (Shannon L. Alder)

Queste domande valgono anche per astici dalle chele legate?

Quando si subiscono delle decisioni e non le si prendono in quel determinato momento il processo emozionale comincia a fermentare e diventa difficile da metabolizzare.  

Quanto in quel momento sono importanti i coinquilini dell’astice? Bhe, ve lo confesso colleghi cari, siete fondamentali, siete gli unici capaci di “condire il momento” con spezie preziosissime in grado di stemperare la situazione.

Non sempre Lorenzo puoi prendere dalla tua credenza ingredienti, prodotti e materie prime a tua scelta; “l’invention-test” è da fare con quello che ti danno che sia poco o tanto; a volte la creatività che contieni naturalmente va trattenuta mentre altre volte valorizzata e messa nel wok.

Che tecnica di cottura utilizzeremo nel wok della riunione? La risposta giusta sarebbe: né friggere, né bollire, ricordati che il wok non è né una padella né una pentola.

Non sempre ti è consentito saltare il meeting, quindi diventa fondamentale imparare a cuocerti il tuo stato d’animo!  Come primo passo, per farlo al meglio, è fondamentale preparare tutti gli ingredienti prima, per poterli utilizzare poi in una cottura veloce, in rapida staffetta.

Salto wok

Salto wok

Gesti e tecniche semplici che accompagnano qualunque ricetta cinese come qualsiasi riunione. Il concetto ha una base comune: Imparare questa tecnica di cottura, inserendo gli ingredienti uno alla volta vuol dire spalancare le porte ad un nuovo modo di vedere le riunioni.

Mi raccomando Lorenzo!  Mai tutte le emozioni in un’unica soluzione!

Questo post è dedicato a voi che in ogni situazione in cui ci ritroviamo sapete inserire nel wok ingredienti come allegria, fiducia, speranza e sapete trasformare un acquario di riunione in un mare aperto.

Grazie a tutti i miei colleghi passati, presenti e futuri per i fantastici momenti vissuti insieme.

Ci salveremo insieme a questo gambero!   – Un abbraccio Lorenzo

 

Mindfoodman Lorenzo Natolino

Semplicemente Mindfoodman Un uomo che in cucina si prende consapevolmente cura di sè, della sua famiglia e dei suoi simili.