Food

A favore del riso!

Panoramica

 

Quante volte vi è capitato di ritrovarvi tra le mura domestiche con amici e di proporre per cena “una cosa veloce”?

Quante volte tornati da una serata in discoteca avete proposto ai vostri amici uno spuntino frugale e la scelta è poi caduta su una bella spaghettata aglio, olio e peperoncino? 

Perché invece non avete optato come Mindfoodman nella realizzazione di un risotto dall’identico arrangiamento? 

Aglio olio e peperoncino

Aglio olio e peperoncino

Se la vostra risposta è: “perché troppo complicato”, siete in errore.

Se invece è “perché ci vuole troppo tempo” state perseverando, ed è diabolico!

Sono in molti a trascurare il riso solo perché donano credito alla falsa convinzione che ci voglia troppo tempo e troppa abilità per cucinarlo; cucinare il riso è semplice e questo è il primo grosso step da superare, con le my-recipe, nell’apposita sezione di questo blog, vorrei proprio dimostrare l’esatto contrario.

Pensi di esser l’unico in Italia che ha le idee poco chiare sul riso e su quali varietà contengono le scatole presenti nei negozi e sui banchi della gdo?

L’ingnoranza dilaga, la trasparenza delle etichette appiccicate sulle scatole di riso non aiuta e sembrerebbe che le leggi tendano più a favorire i grandi gruppi di distribuzione piuttosto che la ricerca di una verità per il consumatore.   

Nel mio piccolo ho fatto come Tommaso, sono andato a ficcarci il naso!  

Quando ho conosciuto Andrea e il suo Razza77, ho fatto davvero un’ammissione di ignoranza, ho persino ipotizzato che il loro Razza77 fosse una varietà particolare di riso Carnaroli, non vi dico la faccia di Andrea.. valeva il prezzo del biglietto! 

Carnaroli vs. Razza77

Carnaroli vs. Razza77

Una vera uscita alla Zenga versione Italia 90, utile però,  a ricordarmi per tutta la mia vita, che.. le varietà di riso presenti in Italia sono almeno cento e il Razza77 non è da confondere con un Carnaroli!

Certo non è semplice districarsi nel “mare magna” del riso.

Vuoi cucinarti un un buon risotto?

Semplice.. scegliti un Carnaroli, un Arborio, un Vialone nano o del riso Venere per i pesci, ma anche un Baldo o un Roma o Razza77.

Sceglili, se sei capace di trovarli al supermercato e a riconoscere con trasparenza dalle etichette il contenuto perchè il mondo del RISO è BUGIARDO!

Gli inganni per il consumatore ben illustrati in questo video da Dario Bressanini possono condurti ad un acquisto consapevole ed efficace. Dedicati dieci minuti d’informazione e il tuo risotto che andrai a prepare avrà certamente un altro sapore!

 

Sempre a favore del riso, è assodato che per una sana ed equilibrata alimentazione è consigliato farne un uso maggiore ma attenzione:

Cucinare il riso è facile e non richiede molto tempo: secondo la varietà del riso e il tipo di preparazione occorrono tra i dodici minuti per risi a chicco tondo e i diciassette minuti per quelli a chicco lungo.

Per fare un’analogia con la mia attività lavorativa, il riso è come le gomme.

Esistono varietà diverse di pneumatici e per ognuna esiste un corretto impiego.

Anche questo aspetto è molto facile da memorizzare e testare tra i fornelli; quattro gruppi per quattro tipologie di chicco: risi tondi (minestre e dolci), risi medi e lunghi A (risotti, insalate, timballi) e risi lunghi B (insalate e contorni).

 

Riso per risotti

Riso per risotti

 

Vuoi un suggerimento sulla quantità di riso per ciascun piatto? 

Supponi di non avere un “risottaro” come me per cena, 80/90 grammi è la dose corretta. Se prepari un Razza77 per me puoi buttarne anche 120 di grammi! Vado avanti a oltranza!  

Per le zuppe asciutte la dose scende a 60 grammi e per le minestre in brodo arriva anche a 50 grammi.

Ti stai domandando quanto brodo serve per cuocere un buon risotto?

Tieni come indicazione sette volte il peso del riso buttato in pentola ma tenerne un buon mestolo per la “mantecatura finale” è cosa buona e giusta.

Forse il passaggio più delicato è quello legato ai tempi di cottura, Si, qui davvero torna molto comoda l’esperienza e il tutto risulterà sensibilmente condizionato dalla varietà di riso utilizzata e dal gusto personale del chicco sotto i denti.

Io personalmente adoro sentire il leggero scricchiolio del chicco.

Esiste in ogni caso una regola tassativa da rispettare: “Non aggiungere mai liquido freddo durante la cottura, sempre bollente!”, provate a mettere in campo anche voi,  un proverbio che mia nonna Angela ripeteva con assidua frequenza: “Pasta cotta e Riso al dente!”  

Nel riso cotto all’inglese non dimenticarti che una volta scolato, il riso continua a cuocere.

Razza77 Aglio, olio e peperoncino

Razza77 Aglio, olio e peperoncino

Ora nella mia ricetta andiamo a ricreare l’effetto Aglio, olio e peperoncino in un risotto! Questo è l’obiettivo!

Qui troverai il come lo raggiungeremo con tutte le istruzioni: LINK 

Da bianco a nero, l’aglio si fa elegante,

Il processo fermentativo tra­sforma il comune aroma intenso e pungente in un sapore più morbido e delicato e rende la consistenza degli spicchi più tenera migliorandone la digeribilità.

Con queste peculiarità, l’aglio nero è oggi protagonista ed elemento essenziale del nostro risotto.

Se anche tu vuoi provare a cucinare una ricetta con il #razza77, mettiti ai fornelli e invia le foto della tua creazione a: lericettedirazza@razza77.it o info@mindfoodman.it sarà mia cura girarla ai nostri amici.

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Da #Mindfoodman www.mindfoodman.it – Giugno 2019

 

Mindfoodman Lorenzo Natolino
Mindfoodman Lorenzo Natolino

Semplicemente Mindfoodman Un uomo che in cucina si prende consapevolmente cura di sè, della sua famiglia e dei suoi simili.