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Lasagna, la coccola sotto forma di cibo

Tommi lasagna

 

I miei bimbi, come gli adulti, hanno categorie di alimenti più o meno amati (e forse di moda): su tutti, tra quelli desiderati per cena spicca la lasagna.

La coccola sotto forma di cibo, che sia deliverata a casa o ancora meglio confezionata e cubettata con le nostre manine.

 L’avevamo già definita l’antidoto della pigrizia, nel nostro primo post del 2018 dove con la Lasagnata dei RogoredoFoodlovers avevamo centrato il tiro.  

 Questo non solo è il “comfort food delle famiglia Natolino” ma nel lockdown è diventato un esercizio per tenere buono Nicolò e renderlo il vero chef di casa.

Chef Nico

Chef Nico

Fare lasagne, leccare spatole, cucchiai e pentole risveglia la pigrizia e ti toglie dal letargo domenicale. Forza Chef proprio così DOLCEMENTE !

Il ritmo di Nicolò ti prende dolcemente!

Ti sei già occupato della spesa? Mercato locale o negozi globali?

Il dilemma dello chef deve fare la spesa?

 “Una pippa mentale”. “No, un obbligo morale”. 

Nicolò la pensa come me. Sapete perché?

Perché in cascina Cornalba da Giuseppe, ci sono mucche, asinelli, agnelli e un cavallino e quindi fare la spesa diventa un momento ludico.

Le ragioni in questo caso sono un pochino mischiate come le carni in un macinato misto che si rispetti, ma vale tutto per trasmettere ad un bimbo un valore a noi caro.  

Come sarà il nostro Ragù?

Giuseppe per favore ci prepari un buon macinato, personalmente per sapore e tenerezza prediligo Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP in arte “La Chianina”.

E’una carne magra, con un basso tenore di grassi rispetto alle altre carni bovine (meno del 2%), presenta inoltre una “marezzatura” che evidenzia l’infiltrazione di piccolissime parti di grasso nel magro.

 Se non è chianina posso anche usare altre parti nel ragù, anche perché la “copertina” di grasso esterna che permette di fare la frollatura in cella a 1-2 gradi per 20-25 giorni la rendono molto più utilizzabile in lombata e fiorentine.

Me se la lombata rappresenta solo 8-10% del bovino, con le altre parti di altissimo valore è possibile ricavarci della trita per il mio ragù.

 Tornando alla nostra preparazione, avviare il ragù con una cottura lenta e un opportuno riposo, questa è una regola fondamentale. Il calore degli ingredienti in preparazione favorirà o meno la struttura a cubo della monoposto senza inutili sbrodolamenti di unto.

 Allora Nicolò, per una buona lasagna è cosa buona e giusta usare una buona pasta all’uovo fresca.

Eh già qui Niko siamo in pole position #giftedby @picinotti. Quella secca, pronta da usare senza cottura, è sbattimento zero ma noi non la vogliamo.   

Sfoglia Pastificio Picinotti

Sfoglia Pastificio Picinotti

Questa sfoglia fresca conferisce struttura e ruvidità. Un altro sport, altro sapore ed altro assetto alla monoteglia lasagna.  Rombano i motori come le bolle dell’abbondante acqua salata sul fuoco.

Nicò ha già preparato l’assetto: Grembiule, cappello, sorriso già sporco di ragù.. È Rock’n’roll.. 3 2 1 Via!  Prima dentro si sbollenta!  

Il segreto per sbollentarla è quello di sistemare prima tutti gli attrezzi a portata di mano: una pentola dove far bollire l’acqua, una schiumarola, una ciotola con acqua fredda e un piano di lavoro per asciugarla.  Lessate la pasta, scolatela al dente 50 secondi dopo e con l’aiuto di una schiumarola per evitare che si spezzi, sollevatela e versatela nell’acqua fredda.

In questo modo non solo si bloccherà la cottura ma potrete anche maneggiarla senza scottarvi. Evitate si incollino tra loro con un adeguato distanziamento sociale del carboidrato.

Appena terminata la cottura della pasta, che ne dici Nico? iniziamo ad inanellare giri veloci 🏎

Mi raccomando niente.. buchetto!

Giro di riscaldamento con il burro lubrificante per unger teglia, dita e spirito santo e procedere con un bel cucchiaio di macinato a martello!

Per quanto riguarda la besciamella, non fatevi tentare dal prezzo basso della confezione al supermercato: farla in casa è davvero semplice e richiede poco tempo. Cercate di farne in abbondanza perché non vi venga poi a mancare durante la stesura degli strati.

Oltre a fornire la morbida e golosa cremosità la salsa è decisamente utile per contrastare l’acidità del pomodoro, in un equilibro di sapori. 

La più azzeccata è sempre la dose classica di 50 gr. di burro e 50 gr. di farina ogni mezzo litro di latte e poi a piacere noce moscata o spezie a gusto abbinamento.

 

besciamella

besciamella

Nico, spennella bene negli angolini perché a volte capita che abbiano poco condimento e non siano belli da vedere, senza contare che, una volta in forno, tendono a seccarsi più facilmente.

E’ un vero Hamilton della lasagna, mio figlio è una vergine precisa e meticolosa nei dettagli.

L’ Ultimo strato

La superficie poi è molto importante: l’ultimo strato della lasagna è quello che si mangia con gli occhi e deve fare bella figura e non può essere scarno di ragù e di parmigiano.

Il traguardo con le gambe sotto il podio, ops il tavolo, è dietro la prossima parabolica. Quello che rimane da fare è regolare il forno ed i tempi di cottura e la vittoria è cosa nostra.

finale lasagna

finale lasagna

Mi raccomando come tutte le vittorie vanno festeggiate e godute lentamente. Evitate di portarle in tavola roventi, mezz’ora nel paddok e poi Grande FESTA!

Alla prossima Chef!

Mindfoodman Lorenzo Natolino
Mindfoodman Lorenzo Natolino

Semplicemente Mindfoodman Un uomo che in cucina si prende consapevolmente cura di sè, della sua famiglia e dei suoi simili.